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L’Opera House di Harbin

Linee sinuose e spazi mozzafiato per il progetto firmato MAD

Un’originalissima forma ondulata che abbraccia due sale da concerto e un’enorme piazza pubblica. Dietro la spettacolare Opera House di Harbin, in Cina c’è lo studio MAD di Beijing che realizza così la sua più grande e complessa opera dell’Isola Culturale di Harbin, un complesso artistico a ovest del fiume Songhua.

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La costruzione di 79mila metri quadri è composta da un grande teatro con lo spazio per 1600 visitatori, mentre l’altro è uno spazio per performance più intime e può ospitare fino a 400 persone. La costruzione è stata studiata per rispecchiare le curve sinuose del paesaggio paludoso circostante con un esterno morbido con pannelli di alluminio e vetro. Questo contrasta con il soffitto realizzato con una superficie con una texture in vetro ispirato alle piramidi di ghiaccio che permette alla luce di penetrare all’interno.

Secondo MAD la struttura è disegnata “in risposta alla forza e allo spirito del clima rigido e selvaggio del nord”.

“Abbiamo concepito l’Opera House di Harbin come il centro culturale del futuro – un’incredibile luogo d’incontro così come uno spazio pubblico che incorpora l’integrazione di umanità, arte e identità della città che al contempo crea una sinergia con la natura circostante” ha detto il fondatore dello studio Ma Yansong.

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Le morbide superfici esterne proseguono all’interno della struttura dove un ampio ingresso composto da finestre ad arco e il soffitto reticolato si incontrano con lo spettacolare tetto vetrato. Da un lato abbiamo un grande blocco di legno della Manciuria che circonda il grande teatro con balconate e scale a chiocciola che circondano l’esterno. L’idea è quella di simulare un grosso blocco di legno eroso gentilmente dal tempo.

Il secondo teatro offre maggiore continuità con l’esterno poiché tutta la parte posteriore è composta da una parete in vetro mentre i muri sembrano pezzi di pietra erosi dall’acqua.

L’enorme piazza pubblica forma il terzo petalo della struttura e viene usata come luogo per attività e performance all’aperto. Ma c’è un altro spazio esterno, una terrazza che funge anche da piattaforma di osservazione.

Lo studio MAD aveva vinto nel 2010 la gara internazionale per l’isola culturale di Harbin comprendente l’opera house, un centro culturale e il paesaggio acquitrinoso circostante.

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www.i-mad.com


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