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McLaren Super Series: il futuro è a Ginevra

McLaren Super Series: il futuro è a Ginevra

Anche se riservata al parco auto di pochi, al Salone di Ginevra, dal 9 al 19 marzo, sarà sotto gli occhi del mondo. La McLaren, infatti, presenterà in anteprima la seconda generazione della Sport Series. La factory di Woking all’inizio dello scorso gennaio ha lanciato, come si fa con un sasso a sfioro sullo stagno, un comunicato stampa sintetico, lineare e corredato da una foto del nuovo scheletro della vettura, in carbonio Monocage II.

Anche se il web e gli amanti della velocità hanno fatto il pieno di teaser e informazioni a singhiozzo, i dettagli definitivi saranno confermati non prima del 7 marzo, in esclusiva per la stampa. Oltremanica fanno sapere che è iniziata una rivoluzione nell’industria dell’automotive e ai grandi marchi di hypercar rimarrà solo la scia del passaggio della nuova vettura. Il fulcro della questione gira intorno al telaio, che rende il veicolo più leggero (rispetto al primo) di ben diciotto chili.

Era solo il 2011 quando abbiamo assistito al debutto della 650S. Sicuramente di strada, gli ingegneri assoldati dal costruttore ne hanno percorsa tanta e a tempi da record, ma è così che funziona il mercato delle supercar. In termini di performance, guidare la vettura, assicurano dal quartier generale, sarà una vera e propria experience riservata a una selezionatissima clientela.

La sportiva è dotata di una serie di soluzioni denominate Proactive Chassis Control II, cioè ogni singola parte e funzione è sotto il controllo del pilota.

Mark Vinnels, Executive Director Product Development a McLaren Automotive, spiega: “Il Proactive Chassis Control II genera un rilevante aumento nella trazione, ma senza nulla togliere all’equilibrio della vettura, alla profondità e all’ampiezza della precisione della guida. Il comfort, in combinazione con l’impareggiabile coinvolgimento del conducente, nella seconda generazione della McLaren Super Series è semplicemente straordinario.”

All’auto sono stati aggiunti dodici sensori, inclusi quelli degli acceleratori su ogni mozzo ruota, che indicano quanta porzione del battistrada è in aderenza con la strada. L’Optimal Controller analizza in tempo record tutti i dati raccolti, mettendo in azione il fine-tuning delle sospensioni. Sempre attraverso il menù, si accede alla sezione dedicata al controllo degli ammortizzatori ed è possibile impostare la loro taratura in: Comfort, Sport e Track.

Nata per fendere l’aria del futuro, l’erede della 650S, grazie alla nuova aerodinamica attiva conferitale dall’alettone posteriore alloggiato per l’intera larghezza della vettura, andrà a svolgere la funzione di freno aerodinamico, dov’è necessaria un’imponente forza di decelerazione. Riguardo al propulsore, dovrebbe trattarsi della nuova versione del M838T, con un’unità di cilindrata dai 3.8 ai 4.0 litri e una potenza da 720 CV. Il modello farà da apripista a una serie nuova di ben quindici sportive, che rientrano nel Business Plan “Track22”. La metà di queste saranno predisposte con l’alimentazione ibrida.

Mike Flewitt, CEO di McLaren Automotive, svela: “La Super Series è il nucleo del business per McLaren ed è una gamma che, in maniera straordinariamente equilibrata, unisce gli elementi fondanti di una vettura McLaren: prestazioni, il lusso ed eleganza su misura e un’esperienza di guida senza uguali. È la prima volta che abbiamo sostituito una gamma prodotto e la nuova Super Series sarà assolutamente fedele allo spirito pioneristico di McLaren, essendo un salto in avanti rivoluzionario, sia per il brand sia per il segmento delle supercar”.

Il prezzo e la commercializzazione fanno parte dell’attesa e saranno svelati solo al Salone di Ginevra.

www.mclaren.com


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