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BMW DA#3 custom dalle linee pulite

Una moto cattiva, dal look brutale, ma che trasmette al tempo stesso vibrazioni classiche e un brivido estremo. La BMW DA#3 è uno dei capolavori nati in casa Diamond Atelier: alla sesta realizzazione, Tom Konecny e Pablo Steigleder, proprietari dell’azienda sono voluti tornare alla BMW, come mai?

“Ci eravamo presi una pausa dalle airheads per scoprire cos’ altro riuscivamo a trasformare in qualcosa di speciale – dice Konecny – ma abbiamo subito sentito l’esigenza di realizzare un Boxer a 2 valvole”.

Konecny e Steigleder hanno preso i pezzi di una R100R dei primi anni 90 per un look brutale e hanno stravolto completamente la moto. Ma questa volta alla 980 cc bavarese uno stile più classico ritornando alle linee pulite della DA#1.

“Si tratta di un mix di altre influenze che abbiamo avuto durante il nostro percorso – dice Konecny – abbiamo messo grande enfasi sul bilanciamento delle proporzioni. E i grandi cerchi da 43 cm montati su un mozzo bronzeo fanno certamente il loro effetto”.

Diamond Atelier DA3

Le linee da café racer classica sono evidenti dalla fronte alla coda senza elementi di distrazione. Per ottenere questo effetto il serbatoio e la cornice posteriore sono stati alzati a un livello più alto.

L’effetto è quello di una sorta di levitazione della parte posteriore senza un evidente elemento di supporto.
“Volevamo un look superpulito con la ruota posteriore completamente esposta. Così abbiamo realizzato una nuova struttura posteriore agganciata all’anima principale. Una sorta di plug-and-play”. Dice ancora Konecny

La sella custom e la coda sono realizzate grazie a un foglio di alluminio da 0.8 mm. Per mantenere il look pulito le luci e le frecce sono state spostate vicino al portatarga. Da qualunque parte la si guardi, questa BMW DA#3 è assolutamente essenziale.

Le moto Diamond Atelier sono ricche di dettagli e quest’ultima non è da meno. Come in tutti gli esemplari della società di Monaco, un diamante da 0.17 carati è incastonato nella piastra di sterzo. Inoltre c’è un tappo pop up per la benzina customizzato e un sistema di scarico in titanio.

Diamond Atelier DA3

Diamond Atelier ha fatto la sua esplosiva comparsa dal nulla solo un paio di anni fa con una delle creazioni più pulite e leggere che si fossero mai viste. La R80 aveva portato il look “pulito” a un nuovo livello, successo suggellato dalla copertina del magazine Moto Heroes, uno straordinario traguardo per un costruttore appena affacciatosi sul mercato.

Allora in molti si erano chiesti se Tom Konecny e Pablo Steigleder, proprietari dell’azienda sarebbero rimasti sulla cresta dell’onda solo per poco tempo per svanire così come erano arrivati. Sono diversi i costruttori che esauriscono tutte le loro idee in un’unica motocicletta senza essere più in gradi di reinventarsi.

Diamond Atelier DA3

Il duo di Monaco, tuttavia, ha avuto una storia diversa, di successo, che sembra andare sempre meglio. Pochi mesi fa, infatti, hanno trasformato una Suzuki DR650 in un’incredibile café racer, che ha fatto letteralmente impazzire gli appassionati del genere.

Diamond Atelier DA3

Diamond Atelier DA3

Diamond Atelier DA3

Diamond Atelier DA3

www.diamond-atelier.com


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